è bastato un profumo a riportarmi indietro nel ricordo, ai quei tempi, ormai lontani, quando nella grande cucina della casa di campagna di nonna Elsa, la osservavo, intenta in quella pratica misteriosa che trasformava le materie prime dell’orto in cibo, e, più in là, mia madre alla macchina da cucire, occupata anche lei a trasformare pezzi di tessuto in abiti per me.

È un ricordo odoroso e luminoso: il borbottio della pentola sul fuoco, il ronzio ritmato della macchina da cucire, la trasformazione sapiente ed antica del cibo, del tessuto, l’uno dell’altro intriso.

Nasce il desiderio di dare vita, attraverso la collezione primavera-estate 2020, ai quei ricordi e a quei profumi.

Una collezione che nei colori ricorda le cose semplici della campagna: il pane, l’olio, il burro, il mais, i frutti del bosco, il lampone e il mirtillo, ma anche la nota esotica della liquirizia.

Vi suggerisco alcune ricette semplici, ma cariche di valore autentico come la collezione primavera, estate 2020.

Tessuti di grande valore qualitativo, attenzione ai dettagli e fattura artigianale, questo è lo stile slow fashion di Stella Tures.

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